Please enter your username and email address. Get new password
Register Now
x

L’intervista a Josh per Migrate Music News

00

MMN: Hey Josh il tuo nuovo disco sta per uscire, congratulazioni. Ci hai messo assai a realizzarlo. Dicci qualcosa riguardo questo viaggio chiamato “Inhibition” , dall’inizio della composizione fino a quando verrà messo sul mercato il primo maggio

Josh:Il viaggio “Inhibition” è iniziato per me, o per i miei occhi, assai assai tempo fa. È stato SEMPRE il mio sogno iniziare un progetto con i miei amici. Quelli più cari, la gente che amo, rispetto, e di cui mi fido, sia musicalmente parlando che personalmente. Ho sempre cercato la situazione adatta a ciò. Gente che magicamente appare con gli stessi obiettivi e desideri di strutturare suoni. La mia strada mi ha portato a diverse situazioni musicali. TUTTE splendide, ma non ho mai trovato questa band di gente così vicina a me. Ho fatto musica con gente straordinaria nel mio cammino quindi non voglio far sembrare come se io fossi insoddisfatto della mia situazione in qualche modo, ma il sogno di trovare un numero così ristretto di persone in un simile contesto nelle loro vite e con lo stesso desiderio bruciante di suonare con altri mi ha eluso.

Quando andai in tour con Gnarls Barkley nel 2006 (come tastierista) il chitarrista Clint Walsh e io divenimmo rapidamente amici e condividendo questo eterno amore per certe dinamiche di band e iniziammo a strutturare come far ciò. Attraverso lui conobbi Eric , e attraverso me loro conobbero Jonathan. Fu una sorta di assemblamento improvviso. Eravamo tutti ben presi, amavamo suonare insieme e volevamo la stessa cosa.. essere in una band.
Potrei essere assai dettagliato nel narrare il percorso ma cercherò di tracciare solo le linee guida importanti. Adam Samuels , nostro grande amico e dotato ingegnere del suono, ha sempre incoraggiato me e gli altri a lavorare insieme per un po’. Dopo che iniziammo a suonare e a comporre canzoni noi sentimmo il desiderio di realizzare un cd. Adam trovò questa sua grande casa in El Sereno CA e spostò il suo studio lì. Per buona parte del 2009 noi ci stabilimmo lì. Scrivendo, registrando, ridendo, bevendo caffè,e tirando fuori ciò che divenne Inhibition. Fu uno splendido processo. Strano,Faticoso,amorevole, veloce, lento e non subito definito come tutti s’aspettavano, ma il risultato. Io penso sia veramente un ritratto perfetto di noi, di come era Adam al periodo, come stavamo tra noi, e con noi stessi. Adam era nella stanza con noi che registravamo le tracce. C’era assai eccitazione e gioia nella stanza.
Finimmo per il mio trentesimo compleanno. Fu nello stesso giorno che io e Adam cambiammo casa. Io mi spostai da El Sereno e lui ci si sistemo. Questo veramente, per tutti noi fu una sorta di grande risultato. Attraverso tutte queste situazioni noi avevamo finito un disco.. assieme.

Le cose ci portarono in una direzione un po’ diversa dopo di ciò, finchè la guida amorevole del nostro amico Steve McDonald non si fece sentire , portando il disco ancora senza titolo nella mani di Jeff Bower della Org. La reazione di quest’ultimo fu grandiosa e noi volevamo realizzarlo più presto possibile. I giochi eran fatti. Il dipinto fu scelto, il titolo anche e il primo maggio uscirà-

è un disco che mi rende veramente orgoglioso. Sono estremamente grato che gli sia data possibilità di avere vita- Questa band è un gran gruppo di amici che adora suonare insieme e ci sarà un gran bel futuro per noi.

MMN: Tu sei conosciuto in maniera primaria come chitarrista, ma il sound del piano in questo disco è veramente interessante e godibile. Chi sono i tuoi pianisti preferiti?
Josh: Pianisti? Bhè, chiunque lo sappia suonare mi affascina. Io adoro suonare il piano ma lo faccio come fossi un idiota. Ho imparato ho imparato solo dalle canzoni (in se). Adoro il modo di suonare di Randy Newman, la struttura degli accordi di Brian Wilson e le voci son un qualcosa a cui faccio assai attenzione. Spoon e Jon Biron han spinto il piano in una delle loro canzoni, ed anche quella è una tipologia interessante si suonare. Gente come Thelonious Monk, McCoy Tyner, Bud Powell. O gente più contemporanea come Brad Mehldau (Dr. Mehldau) per me è incredibile, ma non ho nulla delle loro capacità quindi , mi sento buffo a citarli. Io ho suonato musica per un po’ con una persona straordinaria chiamata Aaron Embry. Mi son sempre divertito ad osservarlo mentre suonava il pianoforte.

MMN: Tu descrivi l tuo sound come “Architettonico, edificato da fondamenta audaci, timbri manipolati e supportati da una lussureggiante trama elettronica e ritmi ossuti.” Per chi magari non ha ben inteso questi termini , spiega il tuo songwriting e cosa gli ascoltatori debbono aspettarsi da un disco dei Dot Hacker

Josh: “Ho davvero descritto la nostra musica così? Ottimo, è solo che non ricordo di averlo detto. Wow. Il processo non ha una struttura precisa. Le canzoni prendono forma in maniere diverse. Vengon fatte le jam, a volte per un periodo assai lungo, discutiamo verso pranzo sui suoni e arrangiamenti. Molto dipende realmente dai brani. Non sono sicuro cosa ci si dovrebbe aspettare da un disco dei Dot Hacker quindi non saprei comunicarlo a qualcun altro. L’unica cosa che posso dire è che le persone che han realizzato queste canzoni sono state veramente felici di ciò e di farlo assieme. Uno può aspettarsi di avvertir ciò.

MN: La clip su youtube dove tu suoni “Order/Disorder” al The Troubadour è fantastica! Secondo te quale location è migliore- un piccolo club o una arena ?
Josh: “grazie per le belle parole riguardanti la Troubadour performance e per qualsiasi altro sentimento tu hai espresso riguardante la musicac!!! Per me che ho un sacco di esperienza con entrambi, ti posso dire che è la stessa… se lasci che sia. Io adoro suonare dove posso farlo.
MMN: ”Tu, come gli altri membri della band, hai avuto un intensiva sessione di registrazione e tour suonando con gente come f Gnarls Barkley, Beck, and Tom Morello per dirne alcuni . Ora puoi farlo con la tua band. Cosa vi ha portato a lavorare con questi artisti e poi formare i Dot Hacker?”
Josh: “Non posso parlare per gli altri ragazzi ma per me , il mio amore per suonare e di continuare a farlo è ciò che mi fa svegliare dal letto ogni giorno. Il mio desiderio di dare un effetto positivo alla mia vita e a quella degli altri attraverso la musica è ciò che mi spinge a voler scrivere e cantare. Il mio affetto per i ragazzi con cui suono mi ha portato a unire i Dot Hacker

MMN: “Come la tua esperienza di lavorar con questi artisti ti ha influenzato o aiutato a registrare e scrivere con i Dot Hacker? ”
Josh: “lavorando con questa gente splendida, che mi ha reso così fortunato di ciò, mi ha aiutato a focalizzarmi su cosa sto facendo con la musica e perchè. Mi fa chiedere a me stesso cosa dove voglio arrivare con essa. Con i brani che scrivo. Ho un target? Voglio qualcuno che l’ascolti? Resto sempre ancorato alle ragioni fondamentali per cui faccio tutto ciò. In ogni situazione che si presenti in forma musicale o non, sono stato abbastanza fortunato di aver amici stupendi… alcuni di loro fanno grande musica, ma io imparo da chiunque… ogni giorno… tutto il giorno.

MMN: ”Qual’è il miglior consiglio che ti è stato dato da un musicista e chi l’ha detto?”
Josh: “Fallo” (me stesso)
MMN: “Grazie per il tuo tempo, Josh! Buona fortuna per tutto !”
Josh: “ti ringrazio tanto!!!!è stato bello scriverti!!”
“All the best!”

fonte
migratemusicnews.com

0 thoughts on “L’intervista a Josh per Migrate Music News”

Leave a Reply