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Interview with Josh Klinghoffer by the Japanese Guitar Magazine

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Interview with Josh Klinghoffer by the Japanese Guitar Magazine

 

ITALIAN TRANSLATION - CLICK HERE

Domanda: A quali brani del nuovo album hai contribuito come idea iniziale?
Josh: le canzoni che sono partite da mie iniziative sono ‘Goodbye Angels’, ‘The Longest Wave’ e ‘Detroit’. Mentre ‘The Getaway’, ‘Dark Necessities’, ‘We Turn Red’ e ‘Feasting On The Flowers’ sono pezzi che ho scritto con Brian (aka Danger Mouse) in studio.

Domanda: L’ Intro di ‘The Longest Wave’ è ammirevole. Hai iniziato a scrivere il brano da quella parte di traccia? Josh: No, c’è una strofa e un ritornello all’inizio. Scrissi la parte iniziale solo successivamente, ricordo bene quando, ero a Santiago in Cile, seduto nel letto di una stanza d’albergo e guardavo il film , ‘NYMPHMANIAC’ .(ride) è lungo circa 4 ore. Mentre lo stavo guardando, mi venne l’ idea e misi in pausa la visione per suonare la chitarra. E poi divenne una canzone. A volte scrivo composizioni in situazioni simili e corro verso il mio cellulare per registrare l’idea. Ultimamente tendo a dimenticare le cose . (ride) a volte invece mi scordo l’idea proprio mentre la sto immortalando.

Domanda: Scindi i brani che scrivi per i Chili Peppers e Dot Hacker?
Josh: Si. Quando sono in una fase embrionale so a che band indirizzarle. Il criterio è se voglio cantarle oppure no. Io voglio cantare questa o magari Anthony la cantare meglio di me, robe così. Se è una canzone che sto scrivendo per i Peppers, lo so dall’inizio. Sono conscio delle mie idee.

Domanda: Il tuo modo di suonare non sembra appartenere a quello di un guitar hero, ma ha qualcosa di realmente ficcante, ne sei conscio?
Josh: So cosa intendi. Non ho iniziato la mia carriera musicale come un chitarrista. Ero un batterista. Ho imparato a suonare la chitarra da autodidatta e non avrei mai pensato di diventare un membro dei Peppers. Quindi l’idea di ispirarmi a certi canoni non mi era passata nella mente. Sono sempre rimasto concentrato ad essere parte della canzone e di un collettivo. Infatti, questo album non è certo divenuto un disco incentrato sulla chitarra. Volevo che Getaway lo fosse più rispetto a “I’m With You”, ero partito da questa idea. Ma non l’ho rispettata (ride). Quella strada non era fruttuosa.

Domanda: The Getaway è sicuramente un gran disco, ma personalmente vorrei sentirti in un disco più orientato verso le sei corde!
Josh: Beh, mi piacerebbe farlo per il prossimo.

Domanda: Ma ci sono canzoni dove la tua chitarra guida letteralmente il brano, ad esempio ‘Detroit’.
Josh: Oh si. Quello è un brano chitarristicamente Rock. La scrissi quando suonai assieme ai Metallica ad un festival musicale (Orion Music + More 2013).

Domanda: Quante chitarre hai portato con te in Giappone?
Josh: Diciamo 8. 4 di queste sono Stratocaster. e la Gretsch ‘White Penguin’. solitamente uso le Gretsch del modello chiamato ‘White Chicken’, che è una via di mezzo tra la White Falcon e Telecaster Thinline. Penso ora sia da qualche parte negli USA.

Domanda: Noto che cambi spesso chitarra durante un concerto. Usi tutte quelle che hai on stage?
Josh: Suono con molta foga durante lo show, quindi facilmente finisco per scordarle. Di conseguenza cambio spesso. Ma se posso tendo ad evitare che succeda.

Domanda: Solitamente decidi quali chitarre usare per ogni brano prima dello show?
Josh: Si. All’inizio Kiedis fa la setlist. Poi ne parlo con il mio guitar tech su quali usare. C’è un brano in cui sfrutto la stessa chitarra ogni volta, ma comunque sto lì a pensarci. Provo a non cambiare così spesso da una all’altra se non c’è reale necessità.

Domanda: Hai un sacco di pedali sotto ai tuoi piedi
Josh: Si. Ma meno di un tempo. Sto cercando di tenere la pedaliera più snella possibile.

Domanda: Quali usi oggi?
Josh: A questo giro ho portato tutti i pedali usati nel nuovo album. Qualche distorsore , un pitch shifter e dei delay. Di questi ultimi ne ho diversi, come il ‘Memory Man(Electro Harmonix)’ o ‘DD-3 Digital Delay(Boss)’. Uso il DD-3 quando voglio quel suono un po’ mitragliante da ta-la-la-la (pare accennare a ‘Dark Necessities’) ed è il mio preferito. Ho anche uno short delay e uno con il warp mode. e Wah. La pedaliera può apparire grande ma lo è meno di quanto sembrerebbe.

Domanda: Solitamente li gestisci tutti tu o ti aiuta il tuo guitar? Penso sia veramente difficile controllare tutti i pedali con tutti i vari brani dei Peppers che devi suonare.

Josh: Ho iniziato ad usare uno switcher della Voodoo lab. Non avevo mai usato questo genere di attrezzature fino ad oggi, ma visto che ho bisgno di gestire il suono che mi serve, ho bisogno di usarlo. Puoi cambiare un sacco di sonorità dalla mera pressione di un tasto che hai programmato in precedenza. E questo migliora anche la mia esecuzione.

This is a little part of the interview. I picked Q&As which focused on the writing and the equipments. I apologize for my poor translation in advance.

 

Which songs on the new album you wrote and brought the first idea of the songs?

The songs I wrote and brought the first idea of the songs are… ‘Goodbye Angels’, ‘The Longest Wave’ and ‘Detroit’. And ‘The Getaway’, ‘Dark Necessities’, ‘We Turn Red’ and ‘Feasting On The Flowers’ were the songs I wrote with Brian (aka Danger Mouse) in the studio.

The Intro of ‘The Longest Wave’ is very impressive. Did you start to write the song with that intro part?

No, there ‘s verse and chorus at the beginning. And I wrote the intro later. I remember when I got the idea of the intro. I was at Santiago in Chile, sitting on the bed in the hotel room and watching the movie ‘NYMPHMANIAC’ .(laugh) It’s a long movie with 4 hours. When I was watching it, I came to the idea and paused the movie and played a guitar. Then it became to a song.
Sometimes I write songs in such a situation, and running around to find my mobile phone to record it. I forget things easily recently. (laugh) Sometimes I have already forgotten when I started to record something…

Do you sort songs you wrote for Chili Peppers or Dot Hacker?

Yes. At the early stage of writing, I know which bands the song work with.
The criteria is if I want to sing on it or not. I want to sing on this song or Anthony sings better than me, like that. There is a song I write for the Peppers from the beginning. Anyway I am aware where I should use my ideas.

Your play style is not a kind of guitar hero type of playing but very stick in the ear. Do you aware of it?

I know what you mean. I didn’t start my music carrier as a guitar player. I was a drummer. I learned guitar by myself and never thought that I became a member of the Peppers. So I didn’t have a guitar hero mind. I’ve been always thinking about being a part of a song and a band. In fact, this album didn’t become a guitar-centric album.

I wanted to make the Getaway more guitar-centric album personally. In my opinion, the last album ‘I’m With You’ was less guitar album, so I was thinking to make the next album more guitar-centric. But I couldn’t. (laugh) Thing didn’t work for it.

The Getaway is of-course a great album, but I personally wanted to hear the album that you focused on the guitar!

Well, I would like to do it next.

But there are songs which your guitar lead the song, such as ‘Detroit’.

Uh yes. It’s the guitar rock song. I wrote it when I played with Metallica at the music festival (Orion Music + More 2013).

How many guitars did you bring with you to Japan?

Maybe 8. 4 of these are Stratocasters. And Gretsch ‘White Penguin’. I usually use the Gretsch model called ‘White Chicken’, a combination of White Falcon and Telecaster Thinline. It’s now somewhere in US.

You change the guitars a lot during the show. Do you use all guitars you have on the stage?

I play guitars hardly during the show, and it could easily out of tuning. So I change a lot. But I want not to change it as possible.

Do you decide which guitar you use on each song prier to the show?

Yes. Firstly Anthony makes a set list. Then I discuss with my guitar tech which guitar I use along to the set list. There is a song that I use the same guitar every time, but anyway I think about which one I should use. I try to manage not to change it as possible.

You have a lot of effectors under your feet.

Yes. But it’s less than before. I’m trying to put the small boards as possible.

What kind of pedals do you have for tonight’s show?

This time, I brought all pedals I used for the new album. A few distortions, a pitch shifter and thedelays. There are some kinds of delays, such as ‘Memory Man(Electro Harmonix)’ or ‘DD-3 Digital Delay(Boss)’. I use DD-3 when I want the machinegun sounds like ta-la-la-la (seems a part of ‘Dark Necessities’) and it’s my favorite. There is a short delay and the one with warp mode. And Wah. The board might look big but not so many pedals on it actually.

Do you control all these pedals by yourself or the guitar tech helps you? I think it’s very difficult to control all pedals on such many kinds of songs of the Peppers.

Actually, I started to use the switcher of Voodoo lab. I haven’t used this kind of equipment before, but in order to control all sounds I need by myself, I needed to use it. You can switch different kinds of sounds with one button if you program on it in advance. It improved my playing.

 

Source: Young Guitar Magazine, October 2016 Issue.

 

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Photo by qetic.